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Operazione
URIBE
nasce quasi vent’anni fa grazie all’iniziativa di un gruppo di
amici che, avendo conosciuto personalmente Don Gianni Campagnolo nei suoi due
anni di animatore giovanile presso la casa salesiana di Caselette (To), decisero,
all’indomani della sua partenza per la Colombia, di impegnarsi per aiutarlo
moralmente ed economicamente. Come
destinazione per la sua missione Don Gianni scelse una regione amazzonica,
quella del Meta, non certo dimenticata da Dio, ma dal governo colombiano
sicuramente E’
ancora oggi terra di frontiera che raccoglie uomini senza storia e senza
radici, privi di identità sociale. La prima Chiesa viene costruita ad Uribe e
l’impegno di Don Gianni è quello di far comprendere, che anche nell’angolo
più remoto della terra si può non essere soli. Seguendo
poi lo spostamento dei coloni sempre più interno alla selva, realizza una
seconda missione, La Julia, dove con il prezioso aiuto di una infermiera
volontaria spagnola, Sonia, apre un centro di assistenza medico, per anni
l’unico della regione. La situazione attuale del Meta è estremamente critica,
alla pochezza ed inefficienza delle
infrastrutture quali scuole, strade, mezzi di trasporto che ostacolano, che
già da sole, l’uscita da uno stato di pura sopravvivenza, si è aggiunto
l’inasprimento del conflitto civile tra governo e guerriglia che da anni
insanguina la regione. Dopo
l’accordo tra i contendenti firmato ad Uribe nell’ottobre dello scorso anno,
una porzione di territorio, delle dimensioni circa della Svizzera, è passato di
fatto sotto “l’amministrazione” della guerriglia. La parrocchia di Don Gianni
fa parte di questa zona di distensione. Le
conseguenze peggiori di questa situazione ricadono sui giovani e giovanissimi
abitanti della regione, attualmente possono vedere due alternative :
coltivare la coca, unico prodotto vendibile, o entrare nella guerriglia. Don
Gianni ha intenzione di creare una terza alternativa : lo studio, perché
possano uscire dalla loro situazione consentendogli, magari, di andare
altrove. Questo è l’aiuto che ci viene chiesto… adottare a distanza un ragazzo significa permettergli di studiare, dargli speranza per un futuro più umano. Grazie |
e-mail: operuribe@hotmail.com
Tel.: 011.95.32.084